Guida all'acquisto del pianoforte acustico

Caro lettore, se stai leggendo questa guida probabilmente ti sarai posto domande del tipo "Qual è il pianoforte giusto per me?", "Quanto devo spendere?", "Quale marca è da preferire?", "Nuovo o usato?"...

Ebbene, cercherò di darti qualche consiglio utile per riordinare le idee e guidarti nella scelta del pianoforte acustico (se hai ipotizzato anche l'acquisto di un digitale, ti invito a leggere l'articolo "Acustico e digitale a confronto").

 

1)    BUDGET

Il budget a disposizione è uno dei primi filtri per la scelta. I pianoforti rientrano in quella categoria di beni per i quali più si investe, più qualità e potenzialità si ottiene. Il prezzo del pianoforte è infatti proporzionale al costo dei materiali che lo costituiscono e della manodopera costruttiva.

Premesso che nel mercato dell'usato i prezzi sono molto variabili in relazione all'età, alle condizioni dei componenti e agli interventi di manutenzione che sono (o non sono) stati effettuati negli anni, posso aiutarti ad orientare il tuo potere d'acquisto nella giusta direzione.

 

Se il tuo budget è inferiore ai 2000€ ti consiglio di optare per un pianoforte verticale usato, magari di piccole dimensioni, ma che non sia troppo datato. Fra i 2000€ e i 4000€ potresti trovare "giovani" verticali usati, o anche ottimi rigenerati di costruzione europea o giapponese. Un investimento dai 5000€ in su ti permette di acquistare ottimi verticali nuovi, e ti apre le porte al mondo dei pianoforti a coda.

 

Se sei attratto dai pianoforti d'epoca (fine Ottocento e inizio Novecento), devi sapere che:

-    potrebbero non mantenere l'accordatura con La=440Hz (ovvero quella attuale), o non essere stati progettati per tale tensione;

-    le parti in pelle e feltro, i componenti della meccanica in legno, le coperture della tastiera e le corde potrebbero non essere in buone condizioni a causa dell'usura e dei segni del tempo

-    la meccanica, il peso della tastiera ed altre caratteristiche costruttive sono diverse dai pianoforti contemporanei;

-    il valore di un pianoforte è inversamente proporzionale alla sua età.

 

Dovresti quindi richiedere una perizia ad un tecnico qualificato, affinché possa presentarti chiaramente le condizioni dello strumento e gli eventuali costi di manutenzione.

L'affascinante mondo dei pianoforti d'epoca è correlato all'arte del Restauro, affinché tali strumenti possano continuare ad essere utilizzati correttamente. Clicca qui per approfondire.

 

2)  SPAZIO DISPONIBILE

Le dimensioni e la tipologia dell'ambiente nel quale vorresti posizionare il pianoforte sono importanti quanto il pianoforte stesso: ti sei mai chiesto come suonerebbe uno straordinario pianoforte gran coda, se posto in una piccola camera? Senza scendere nei dettagli della Fisica Acustica, posso garantirti che ogni pianoforte suona in modo diverso se inserito in ambienti diversi.

 

Inoltre, devi sapere che anche l'arredamento dell'ambiente è importante! A parità di spazio, lo stesso pianoforte in una sala piena di mobili, divani e oggetti suona in modo diverso se posto nella stessa sala vuota. In tal caso, il lavoro di intonazione dell'Accordatore sarà fondamentale per definire la "voce" del pianoforte adatta all'ambiente. Clicca qui per leggere l'articolo dedicato al posizionamento del pianoforte.

 

Se hai optato per un pianoforte verticale, il problema dello spazio disponibile è relativo, in quanto le dimensioni di questa categoria di pianoforti possono variare di poche decine di centimetri, principalmente in altezza (da 90cm a 130cm circa). In tal caso ti consiglio di acquistare uno strumento che sia il più alto possibile, per ottenere le massime potenzialità meccaniche ed acustiche.

 

Se hai deciso di acquistare un pianoforte a coda, potrai immaginare che le dimensioni sono direttamente proporzionali alle potenzialità meccaniche e sonore. Queste ultime sono rappresentate dai decibel sviluppabili (i coda più lunghi possono arrivare intorno ai 100db), che raggiungono il massimo quando si suona con il "coperchio aperto". Per evitare di essere costretti ad "imballare" il pianoforte per ridurre l'eccessivo riverbero, come spesso accade, ti consiglio di richiedere un sopralluogo ad un tecnico accordatore qualificato, che oltre a valutare le caratteristiche dell'ambiente e indicarti eventuali soluzioni di miglioramento acustico, potrà occuparsi anche dell'indispensabile intonazione.

 

Sono sicuro che ti starai già facendo un'idea dello strumento che fa per te.

 

3) VERTICALE O A CODA

Perché gran parte dei pianisti desidera un pianoforte a coda? La meccanica detta in gergo "a doppio scappamento", caratteristica principale del pianoforte a coda moderno, consente dinamiche di suono e raffinatezze meccaniche che su un verticale sarebbero molto più difficili, e alcune impossibili, da ottenere. Se i punti 1) e 2) non rappresentano un problema per te, allora ti consiglio di orientarti su un pianoforte a coda.

 

Nel caso tu abbia deciso di acquistare un verticale, nel paragrafo precedente ti ho consigliato di optare per un modello che sia il più alto possibile: le corde lunghe (proporzionali all'altezza), la tavola armonica ampia e le misure della meccanica di un verticale di "grossa taglia", nel complesso potranno offrirti potenzialità degne di un coda.

 

4) BRAND

Attualmente i pianoforti più ricercati, e anche più costosi, sono quelli di costruzione europea (Steinway&Sons, C. Bechstein, Bosendorfer, Fazioli, Schimmel, Petrof) e giapponese (Yamaha, Kawai), per la qualità dei materiali e della manodopera costruttiva.

 

Poiché ogni pianoforte possiede proprie caratteristiche, dalla forma della tavola armonica, al tipo di meccanica e di martelletti, non è possibile sostenere che un brand sia migliore di un altro, a parità di fascia di prezzo: è il gusto personale a determinare la preferenza. Solo testando personalmente ogni pianoforte che ti attrae potrai individuare quello che fa per te, affidandoti alle tue sensazioni e lasciando in secondo piano la "marca". Se non sei ancora in grado di suonare, potresti chiedere a qualcuno di farlo per te, e potrai comunque valutarne il suono.

 

In ogni caso ti raccomando di farti accompagnare da un accordatore qualificato, o di chiedere supporto al tecnico del negozio di pianoforti acustici nel quale ti troverai, al fine di approfondire i dettagli meccanici e costruttivi, e le potenzialità dello strumento che ti interessa. È tuo diritto conoscere quanto più possibile il pianoforte, per effettuare la migliore scelta!

 

5) NUOVO, USATO E TIPO DI UTILIZZO

Il quesito è simile a quello dell'acquisto di un'automobile: meglio un'auto nuova, una km0 o una usata?

Se sei consapevole che con il tuo pianoforte dovrai percorrere molta "strada" allora ti converrebbe orientarti su un nuovo o su un ottimo rigenerato; non ti consiglierei di acquistare uno strumento con parti usurate, che comunque dovrai far sostituire/riparare al più presto, con i relativi costi.

 

Se non hai la possibilità di acquistare un coda, anche un buon verticale può essere un'ottima scelta, magari un modello con bassa svalutazione, che in futuro potresti dare in permuta ad un venditore per passare ad un coda.

 

Se hai iniziato a suonare da poco, e non vuoi spendere molto (magari perché non sai se proseguirai gli studi pianistici nei prossimi anni), puoi trovare un ottimo rapporto qualità/prezzo nei "piccoli" verticali europei e giapponesi di altezza 100-120cm. In questo caso, potresti anche pensare ad un noleggio a lungo termine con possibilità di riscatto (clicca qui per approfondimenti).

 

Se studi in Conservatorio, o comunque utilizzi il pianoforte giornalmente in maniera professionale, ti consiglio senza dubbio di cercare un coda (nuovo, usato o rigenerato, di qualsiasi dimensione) che, grazie al tipo di meccanica, potrà permetterti (potenzialmente) di realizzare qualsiasi tua intenzione tecnica e sonora.

 

Oggi gran parte del mercato è orientato sull'usato, per motivi principalmente economici. Tuttavia, acquistare un pianoforte usato senza il consiglio di un esperto potrebbe rivelarsi un cattivo investimento, anche se il prezzo è allettante. Chiarisco il concetto sfruttando ancora una volta l'analogia automobilistica: quando si pensa di acquistare un'auto usata è preferibile chiedere al proprio meccanico di fiducia un controllo generale. Cosa fareste se il valore degli interventi necessari per ripristinare le ordinarie condizioni dell'auto, ne superasse il prezzo di acquisto?

 

Un ottimo compromesso fra il nuovo e l'usato, che giova anche al tuo portafoglio, è il pianoforte rigenerato, che ho citato in precedenza. Ti invito a leggere l'articolo "Il pianoforte rigenerato" per saperne di più.

 

Se hai bisogno di una consulenza personalizzata, o se desideri conoscere le nostre proposte di vendita formulate su misura per te, puoi contattarmi cliccando qui!

 

Franz

 

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